E' una tipica rappresentazione popolare che si tiene nell'ambito delle feste patronali della Valle del Velino:.
La Pantasìma è un grosso fantoccio costruito con un'intelaiatura di canne ricoperte di carta sottile di vario colore, all'esterno del quale sono applicati numerosi giochi pirotecnici.
Le sembianze del fantoccio sono sempre femminili, con grossi seni dai quali si liberano strisce di fuoco. Durante la festa viene portato al centro del paese e al suono della banda viene fatto danzare da un uomo posto al suo interno; il fantoccio viene alla fine bruciato.
. La pantasima si muove in modo ironico e scherzoso, è quindi una rappresentazione gioiosa che porta bene e felicità per tutta la comunità.
Le scintille che escono dalle mammelle simboleggiano la fertilità della terra.
Il fuoco che nella cultura passata era l’emblema della protezione contro tutto ciò che era dannoso, specialmente nei lavori agricoli.
Per la cultura di questi luoghi "far ballare" la Pantasima ha lo stesso valore che portare la statua del Santo durante le processioni delle feste patronali: assicura la protezione divina.
martedì 24 febbraio 2009
La Pantasema di Veroli (FR)
Il giorno prima dell' inizio del nuovo anno scolastico, i ragazzi di Veroli, studenti ed ex studenti, organizzano la Pantasema tradizionale festa di fine estate, giunta ormai alla trentesima edizione.
Al tramonto, un caratteristico fantoccio,che rappresenta l'estate, seguito da carri allegorici delle contrade verolane, con ragazzi in costume, viene portato in trionfo per tutta la città.
Nella piazza di Santa Salome viene quindi dato fuoco al fantoccio e gli studenti partecipanti organizzano, improvvisando, spettacoli con canti, balli e scenette comiche.
All'alba della mattina successiva, la sveglia suona per tornare a scuola con animo sereno.
È interessante notare come il termine Pantàsema cambia, di poco, in Pantasima, se ci si sposta nella zona del reatino.
Le due parole hanno la stessa origine, una versione popolare dal latino phantasma=che si mostra. Anche la parola fantasma ha la stessa origine.
Al tramonto, un caratteristico fantoccio,che rappresenta l'estate, seguito da carri allegorici delle contrade verolane, con ragazzi in costume, viene portato in trionfo per tutta la città.
Nella piazza di Santa Salome viene quindi dato fuoco al fantoccio e gli studenti partecipanti organizzano, improvvisando, spettacoli con canti, balli e scenette comiche.
All'alba della mattina successiva, la sveglia suona per tornare a scuola con animo sereno.
È interessante notare come il termine Pantàsema cambia, di poco, in Pantasima, se ci si sposta nella zona del reatino.
Le due parole hanno la stessa origine, una versione popolare dal latino phantasma=che si mostra. Anche la parola fantasma ha la stessa origine.
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